Cos’è SnapChat? Come funziona?

SnapChat logoSe siete persone adulte, diciamo che hanno più di 24 anni, avrete sicuramente sentito parlare dai figli o comunque dai ragazzi giovani di Snapchat, il social network con l’icona gialla del fantasmino che sembra andare tanto di moda tra i ragazzi. Tra i giovani, almeno, che praticamente sono coloro che lo utilizzano, perché di utenti adulti ce ne sono pochissimi. In questa pagina faremo una guida introduttiva a Snapchat, per chi volesse iniziare ad usarlo o anche solo a capire a che cosa serve, avvicinandosi così al mondo dei più giovani.

Iniziamo dalle basi: Snapchat è un social network accessibile però solamente da smartphone, come Instagram. E’ simile, se vogliamo, a Facebook Messenger e a Whatsapp, se non per una particolarità di base: i contenuti si autodistruggono, e dopo un po’ di tempo che sono stati creati scompaiono per sempre. Un sistema che per qualcuno è ansia, per altri è un maggior controllo sui propri contenuti.

Come scaricare Snapchat, aprirlo e registrarsi

La prima cosa da fare per mettere snapchat sul nostro smartphone (o sul tablet, però è la versione “stiracchiata” di quella che troviamo su smartphone) bisogna semplicemente entrare sugli store di Apple, App Store, o Google, Google Play. Nelle due versioni si scarica rispettivamente per iPhone o per Android, mentre per Windows ancora non esiste, anche se sullo store possiamo trovare delle applicazioni non ufficiali. In ogni caso, in questo articolo faremo riferimento alle versioni per iPhone e per Android.

Aspettiamo quindi qualche minuto per il download dell’applicazione e potremo finalmente aprirla.

La prima cosa che ci viene chiesta è la registrazione: dobbiamo registrarci con il nostro numero di telefono, proprio come accade con Whatsapp, e scegliere anche un nome utente che consentirà agli altri di trovarci. Da notare che il nome non si potrà più cambiare e deve quindi rimanere sempre quello. Fatti questi due passaggi, Snapchat passerà alla scansione dei nostri contatti in rubrica per stabilire se qualche nostro conoscente usa l’applicazione ed inserirlo così nella rubrica di Snapchat; a questo punto, si può procedere con l’utilizzo dell’applicazione.

Le funzioni di Snapchat: Snap, Storie e Chat

La schermata principale di Snapchat lascia un po’ spiazzati, la prima volta. Non ci troveremo, come in Facebook e in Twitter, una lista di post degli amici, bensì la schermata della fotocamera. Ci vuole un po’ di tempo ad abituarsi al fatto che qui la fotografia è tutto, e la tentazione di cancellarlo subito, all’inizio, è tanta. Ci vuole forza di volontà per proseguire.

In mezzo, in basso, vediamo il tasto che permette di scattare una foto, o di girare un video se lo teniamo premuto a lungo. Fatto questo possiamo ritoccare lo scatto con i vari effetti che l’app ci mette a disposizione: possiamo disegnare a mano libera, aggiungere degli adesivi, dei filtri (che modificano tutta la foto) oppure aggiungere degli effetti che trasformeranno la nostra faccia in quella di un cane, di un gatto, di una faccina buffa. L’applicazione riconosce automaticamente i volti, quindi naso, occhi e bocca, e posiziona da sola gli oggetti di conseguenza; questa è una delle funzioni che piace di più ai ragazzi, anche perché i filtri cambiano in base al giorno (ad esempio, per Natale ci sono i filtri e gli adesivi natalizi, che poi scompaiono, più avanti) e al luogo (se siamo a Parigi ci sono adesivi a tema Parigi che però a Milano non troviamo più).

Cosa ci facciamo con queste foto? Possiamo inviarle come Snap o come Storia, e poi c’è la Chat che però è solo scritta, non si possono inviare foto da qui. Vediamo queste funzioni nel dettaglio.

Gli Snap

Gli Snap sono la funzione più famosa di Snapchat. Sono dei messaggi in cui si inviano solo foto e video che si autodistruggono dopo un tempo che stabiliamo noi.

Quindi io mi scatto una foto, la modifico, la invio a Marco e dico che potrà vederla solo per 10 secondi (il tempo lo decido prima dell’invio): quando Marco aprirà la foto (o il video) potrà vederla solo per 10 secondi. Se vuole può anche rivederla, subito, per altri 10 secondi, ma poi si cancellerà definitivamente. Se vuole può fare uno screenshot allo schermo, e salvarlo, per cui non prendiamo questa funzione alla leggera, perché il modo di salvare comunque c’è. Io, dal mio smartphone, potrò sapere se lui ha visto, ha rivisto o ha fotografato la mia foto.

Gli Snap si inviano sempre manualmente, e sono quindi sempre e comunque scatti privati.

Le Storie

Per rendere il tutto un po’ più social, su Snapchat è possibile usare le Storie, oltre agli Snap. Anche qui si possono inviare le foto di cui abbiamo parlato prima, con la differenza che si cancellano dopo 24 ore, e non dopo secondi. Se vogliamo possiamo fare amicizia (o, meglio, seguire) con account come CNN, o BBC, testate di informazione: anche loro pubblicano delle storie che possiamo vedere nel riquadro Storie, che sta in basso a destra su Snapchat.

Dalle impostazioni dell’account (in alto a destra) possiamo scegliere chi può vedere le nostre storie: se tutti, solo gli amici o solo alcuni amici selezionati. Questo lo decidiamo noi, ma per tutti dopo 24 ore sparisce tutto, e non c’è modo di recuperarlo.

La Chat

Ultima funzione a disposizione è la Chat, che funziona esattamente come quella di Whatsapp (a parte che si può inviare solo testo, e non foto), solo che… indovina un po?. Si autocancella anche questa. In questo caso, una volta letto ciò che ci è stato inviato quando usciremo dalla chat questa scomparirà, e non potremo più leggerla.

Per i messaggi che inviamo noi agli altri, il trattamento è lo stesso, se non che a differenza degli Snap non decidiamo un tempo di visualizzazione.

Ma perché piace così tanto?

Io che scrivo (perdonate l’opinione personale) ho 28 anni, quindi non sono tanto grande e potrei essere uno dei ragazzi che usa Snapchat. Però, personalmente, non l’ho capito: mi darebbe fastidio non poco vedere una cosa che poi scompare subito. Ma sono io che sono fatto così.

I ragazzi apprezzano Snapchat perché si sentono più liberi, meno controllati (dai genitori in particolare, rispetto a quanto accade con Facebook), possono esprimere i loro pensieri in libertà, possono farsi foto sceme senza preoccuparsi delle conseguenze, e in generale ritengono che Snapchat rispetto a Whatsapp o Facebook lasci loro più libertà. Il metodo “fammi vedere il telefono” di compagni/e o genitori non funziona con questo social così particolare.

Dal lato tecnico, occupa poca memoria dello smartphone, è sempre molto reattivo, non ha caricamenti particolarmente lunghi e, per le storie, mostra solo notizie fresche, e nulla di troppo datato. I suoi vantaggi ce li ha, ma bisogna entrare nell’ottica e non è una cosa semplice per chi qualche anno fa si è avvicinato con un certo sospetto anche a Facebook: non è roba da adulti, insomma. Almeno per quelli che preferiscono le cose tradizionali.

Per chi, invece, vuole cercare di entrare nel mondo dei ragazzi, è una strada praticamente obbligata.

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