Quanto si guadagna con YouTube?

In questo articolo cercheremo di dare una risposta ad una delle domande più interessanti di questi ultimi anni, anni in cui uno dei siti più conosciuti al mondo, YouTube, è diventato un vero lavoro per molte persone, che in alcuni casi portano a casa dei guadagni milionari (letteralmente).

Canali youtube di tendenza

Il caso internazionale più famoso è quello dello youtuber PewDiePie, mentre il caso italiano è quello di Lorenzo Ostuni in arte Favij. Una strada che molti vedono come un modo per guadagnare facile, ma che così non è, affatto: i guadagni possono arrivare, certo, ma costano tempo e molta, molta fatica; in questo articolo cercheremo di capire perché.

Come si guadagna con YouTube?

YouTube è un sito libero, e chiunque si può iscrivere caricando qualsiasi tipo di video, purché sia in linea con le politiche del sito stesso (ad esempio, le scene di nudo non si possono mettere). In questo caso, il video non porterà alcun guadagno, perché per guadagnare c’è bisogno di una partnership con YouTube, che bisogna stipulare. Le linee guida sono queste, e non è detto si venga accettati: per una serie di motivi, uno tra tutti il fatto che le nostre tipologie di video non interessano agli inserzionisti, YouTube può rifiutare la nostra candidatura; potremo continuare a mettere video ma non guadagneremo mai nulla, anche se in futuro possiamo nuovamente provare a farci accettare dal sito.

Si, perché il guadagno diretto, con YouTube, arriva dalle pubblicità: avete presenti quegli annunci che tutti cercano di saltare, che compaiono quando si vede qualche video? Se noi li guardiamo, lo youtuber guadagna, mentre se con qualche stratagemma non li guardiamo lui non guadagna. E’ semplice. Per cui, anche se veniamo accettati ma i nostri utenti saltano tutti gli annunci non guadagneremo nulla comunque.

Naturalmente, più abbiamo i numeri più, tendenzialmente, i guadagni aumentano, anche se il target conta molto: i ragazzini che sanno come saltare gli annunci in proporzione porteranno meno guadagni rispetto alle casalinghe che non lo sanno, e che possono tra l’altro fruire di spot specifici dedicati a loro.

Da notare che non tutti i video si possono monetizzare, poi: se un video riprende un evento live, usa musica di altri, video di altri, contiene opere d’arte e in tanti altri casi viene tolta la monetizzazione, e anche se il video rimane visibile non potremo guadagnarci nulla, indipendentemente dal numero di visite.

Quanto si guadagna su YouTube?

Dette queste premesse fondamentali, si capisce bene come sia impossibile stimare, precisamente, il guadagno diretto su YouTube, perché i parametri da considerare sono troppi.

Generalmente si considera, almeno in modo indicativo, che un youtuber guadagna un euro ogni mille visualizzazioni, cosa che per alcuni può però aumentare un po’ arrivando circa ai due euro. Generalmente, aumenta per i canali più grandi, che hanno un pubblico più variegato, rispetto ai canali piccoli che lo hanno meno vario, sempre per la storia degli annunci. Inoltre un inserzionista che paga per far vedere il suo video pubblicitario preferirà pubblicizzarsi su canali “ricchi” di utenti, non su quelli che ne hanno pochi, motivo per cui chi ha un canale con molti utenti guadagna di più per singolo utente.

In ogni caso, se prendiamo in considerazione questo valore, un youtuber come Yotobi (uno dei più famosi) che fa 300.000-400.000 visualizzazioni a video guadagna 300-400 euro ogni volta che ne fa uno. Senza contare che continuamente vengono visualizzati i suoi video passati, cosa che fa aumentare (almeno al doppio, si può stimare), il guadagno per ogni video: se facesse tre video al mese, e guadagnasse quindi 900 euro (300×3 video), più altri 900 per i video vecchi, sarebbero 1800 euro. Non pochi, ma nemmeno tantissimi.

Il guadagno può arrivare dall’esterno …

Solo che c’è un’altra fonte di guadagno molto importante, che sono le aziende che chiedono pubblicità diretta, oltre che tutto ciò che avviene fuori da YouTube.

Le prime sono aziende che si rivolgono direttamente allo youtuber per pubblicizzare, o magari recensire, un prodotto, mentre le seconde sono fiere, manifestazioni e spettacoli a cui gli youtuber partecipano e vengono pagati, non ci vanno gratis (se sono sul palco), perché per chi organizza la fiera significa attirare pubblico, che di conseguenza porta soldi.

Con queste aggiunte, gli introiti mensili possono aumentare anche di molto, ma bisogna considerare che tutto questo è un lavoro diverso dal “semplice” fare video, e comunque fa parte di tutto ciò che rappresentano i “guadagni indiretti” derivanti dal portale.

Le cifre, quindi, possono essere anche molto alte, ma si può anche guadagnare meno di quanto potrebbe sembrare. Tutto dipende non solo dal numero di iscritti, ma anche dalla capacità di relazionarsi con aziende esterne e di avere rapporti con le agenzie pubblicitarie, che possono proporre prodotti da recensire: tutto questo può influenzare tantissimo i soldi che si possono guadagnare con questo portale.

Riassumendo ….

Ricapitolando, si possono distinguere quattro casi in merito al guadagno:

  • Nulla: gli account normali che non stringono partnership non guadagnano niente da YouTube.
  • Poco: gli account che hanno 100.000-500.000 visite mensili iniziano a guadagnare qualcosa, ma certo non vivono di YouTube; devono necessariamente avere un lavoro per andare avanti.
  • Abbastanza: i canali che superano il milione di visite mensili non guadagnano tanto, ma possono iniziare a dedicarsi interamente a YouTube e cercare di guadagnare di più per avere uno stipendio vero e proprio.
  • Tanto: sono gli youtuber “arrivati”, che hanno più di un milione di iscritti e che partecipano regolarmente alle manifestazioni oltre a recensire e pubblicizzare prodotti di vario tipo. Sono detti anche “influencer”, perché in grado di influenzare gli altrui acquisti.

Youtube è più faticoso di quanto sembra

Una cosa importantissima quando si parla di YouTube è che non si tratta semplicemente di prendere una videocamera, magari quella del cellulare, e parlare dicendo cose a caso. La preparazione e il montaggio di un video possono richiedere da un giorno intero a diversi giorni, in base alla complessità; all’aumentare della complessità aumenta anche la qualità del video, che è la prima cosa che viene percepita da chi guarda.

Per prima cosa, bisogna investire in attrezzature (microfoni, videocamera, spazi dedicati, faretti, cura del corpo); prima di fare un video bisogna scrivere un copione, che potrebbe richiedere anche diversi giorni. Quindi si gira il video, unito o meno all’audio, e poi si passa al montaggio, che richiede competenze di video making e che è la cosa in assoluto più lunga e pesante; tagliare ogni singola pausa, eventualmente anche i respiri (il momento in cui si prende fiato), mettere la musica nei momenti giusti, gli effetti speciali, creare una grafica con programmi di fotoritocco è qualcosa che porta via giorni e giorni; considerando che tutto deve collimare con una certa regolarità di pubblicazione, si capisce bene come, specie nei primi tempi, il guadagno sicuramente non è commisurato alla fatica e al tempo spesi per fare tutto questo (infatti molti youtuber famosi, che sono lì da 10 anni (10 anni!!!) hanno iniziato da studenti, quando avevano tempo).

Tuttavia, chi ha tempo e anche soldi da investire in un progetto del genere può trarre molte soddisfazioni da YouTube, fino a scalare la classifica dei migliori: noi abbiamo recensito un libro che spiega molto bene la questione, che vi consigliamo di leggere come approfondimento (tecnico, per lo più) se volete intraprendere questo tipo di carriera (vedi la recensione del libro).

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