Tweet preferiti? Ecco la ricerca di mercato sul bottone a stella

Con Twitter, uno dei principali social network che si utilizza tramite cellulari o altri dispositivi per la telefonia mobile, esiste la funzione di aggiunta ai preferiti dei tweet, ovvero la possibilità che un utente ha, cliccando sull’icona a forma di stella, di aggiungere ai propri preferiti alcuni specifici tweet. Questi andranno a finire in uno spazio separato dal flusso, detto timeline.

Dal novembre 2006, data in cui è nata, al maggio 2013, questa funzione è stata usata 1,6 miliardi di volte: lo dice una ricerca di Florian Meier, David Elsweiler e Max Wilson, ricercatori delle Università di Resenburg e Nottingham.

Il campione su cui si basa la ricerca è composto da 606 utenti esperti di Twitter, il 51,% dei quali con una laurea triennale, che ha rilasciato risposte molto eterogenee alla domanda relativa al perché usano la funzione dei tweet preferiti e con che frequenza.

I ricercatori hanno riassunto i risultati in tre macrogruppi di motivazioni diverse:

1) per i metadadati del tweet, ovvero, se un tweet porta con sé informazioni che l’utente vuole diffondere o con le quali vuole mantenere una relazione
2) per fare del bookmarking, ovvero un’attività simile al retweet
3) motivazioni accidentali

Tendenzialmente la funzione è usata in termini positivi, molto simili al “like” di Facebook, cioè è legata all’apprezzamento; se non si tratta di apprezzamento, gli utenti sono interessati all’informazione trasmessa tramite il tweet e cliccare sulla stella ha un valore legato a quello della memorizzazione, come se stessero costruendo un block notes dei loro interessi.

Secondo i partecipanti allo studio, l’aggiunta ai preferiti è inoltre una pratica più privata di approvazione, anche perché risalire a un tweet aggiunto in precedenza ai preferiti richiede anche degli sforzi ulteriori. Di conseguenza, si potrebbe anche considerare questa attività come una forma non-verbale di comunicazione interpersonale, mentre il retweet assume più i toni di una forma di comunicazione verso molti.

Autore
Antonino Vento

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